Il sindaco invita tutti i rappresentanti istituzionali della Tuscia a fare fronte comune verso ANAS
«La situazione della SS 675 è ormai diventata insostenibile. Parliamo di un’arteria strategica per tutta la Tuscia, fondamentale per i collegamenti con l’Umbria e con le principali direttrici nazionali. Eppure continua a versare in condizioni non più accettabili, con un livello di manutenzione insufficiente che mette quotidianamente a rischio la sicurezza degli automobilisti».
È l’appello del sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, che torna a richiamare l’attenzione sullo stato della superstrada Viterbo-Orte chiedendo un intervento urgente da parte di ANAS. Il primo cittadino ricorda inoltre di aver già inviato due distinte missive ad ANAS per segnalare le criticità della SS 675 e sollecitare interventi di manutenzione, senza che, ad oggi, siano arrivate risposte risolutive.
«Le condizioni del manto stradale – prosegue Grassotti – sono pericolose per tutti, ma chi viaggia su due ruote è esposto a rischi ancora maggiori. Lo affermo anche per esperienza personale: nel tratto della SS 675 tra Viterbo e Vitorchiano buche, avvallamenti e il deterioramento dell’asfalto rappresentano un grave pericolo per motociclisti e scooteristi. La sicurezza delle persone non può più aspettare».
Il sindaco rivolge quindi un appello a tutte le istituzioni del territorio e chiede inoltre trasparenza sulla programmazione degli interventi: «Su una questione come questa è indispensabile fare fronte comune e chiedere con forza l’intervento di ANAS. Domando a tutti i rappresentanti istituzionali del Viterbese di fare squadra per ottenere una risposta chiara: esiste un cronoprogramma per la SS 675? Se esiste, venga reso pubblico. Se invece non c’è, si spieghi ai cittadini perché una delle infrastrutture più importanti del territorio continua a essere lasciata in queste condizioni. È il momento di passare dagli annunci alle risposte concrete».
Secondo Grassotti, infrastrutture moderne ed efficienti rappresentano una condizione imprescindibile per lo sviluppo della Tuscia: «In molte sedi si parla della volontà di rendere questa provincia sempre più competitiva, attrattiva e proiettata verso l’Europa. È un obiettivo che condividiamo pienamente. Ma mi permetto una battuta che rende bene l’idea: in Europa non possiamo portare le nostre strade. Lo stato della SS 675 non è all’altezza delle ambizioni di questa terra e costituisce un freno allo sviluppo economico, al turismo e alla qualità della vita dei cittadini», conclude il sindaco.
